Arredare terrazzo e spazi esterni: il progetto di design | Officina della casa 1946

Come arredare terrazzo e spazi esterni con un progetto di design

Negli ultimi anni il modo di vivere lo spazio esterno è cambiato profondamente. Il terrazzo non è più un’appendice della casa dove sistemare due sedie e un tavolino in plastica: è diventato un ambiente a tutti gli effetti, vissuto, progettato, vestito con la stessa cura del soggiorno.

Eppure, nella nostra esperienza, è ancora uno degli spazi che le persone affrontano con meno consapevolezza. Si comprano arredi sciolti, si accumulano vasi, si aggiungono lampade nel tempo. E il risultato è un insieme di oggetti senza una visione d’insieme.

Arredare un terrazzo moderno con un vero progetto di design significa fare l’esatto opposto: partire dalle domande giuste, scegliere materiali pensati per durare e trattare lo spazio esterno come una continuazione naturale della casa.

Vista d'insieme di un terrazzo moderno arredato come continuazione del soggiorno: divano outdoor in corda intrecciata, pouf decorativo, seduta lounge di design, tappeto da esterno e palette cromatica calda coordinata con i materiali interni.
Vista d’insieme di un terrazzo moderno arredato come continuazione del soggiorno: divano outdoor in corda intrecciata, pouf decorativo, seduta lounge di design, tappeto da esterno e palette cromatica calda coordinata con i materiali interni.

Il terrazzo come estensione della casa, non come accessorio

Il primo cambio di prospettiva che proponiamo sempre ai nostri clienti è questo: smettere di pensare all’outdoor come a uno spazio “altro” rispetto alla casa.

Quando un soggiorno e un terrazzo dialogano per davvero, si percepisce subito. C’è una palette di colori coerente, ci sono materiali che dialogano tra loro (un legno caldo dentro che diventa teak fuori, una pietra grigia interna che ritorna in un gres outdoor) e c’è una continuità visiva che fa sembrare la casa più grande di quanto sia in realtà.

In quasi 80 anni di progetti abbiamo imparato che questo dialogo non nasce per caso. Nasce quando architettura, interior design e outdoor vengono pensati insieme, non in tre momenti separati.

È uno dei motivi per cui, quando seguiamo una nuova costruzione o una ristrutturazione importante, parliamo dello spazio esterno fin dalle prime riunioni con il cliente (lo raccontiamo nel dettaglio nella nostra guida completa per chi parte da zero nella costruzione di una casa).

Le domande che facciamo sempre prima di iniziare

Prima ancora di parlare di arredi o piante, in showroom poniamo ai nostri clienti alcune domande che spesso non si sono mai posti:

  • Come userai davvero questo spazio? Cenare in famiglia ha esigenze diverse dal ricevere ospiti la sera, dal leggere al sole la domenica mattina, dal lavorare al portatile in un angolo riparato.
  • Quanti mesi all’anno lo vivrai? Un terrazzo usato solo a luglio e agosto si arreda diversamente da uno che vuoi sfruttare da aprile a ottobre.
  • Com’è esposto, quanto vento prende, quanta privacy hai? Sono variabili che cambiano radicalmente la scelta di tessuti, coperture, schermature e verde.
  • Qual è il rapporto con l’interno? Il terrazzo si affaccia sulla cucina, sul soggiorno, sulla zona notte? La risposta orienta lo stile.

Le risposte a queste domande sono il vero brief di progetto. Senza, qualunque acquisto è una scommessa.

Dettaglio di un divano da esterno in alluminio antracite con schienale in corda tecnica intrecciata e cuscini in tessuto outdoor di alta qualità, immerso nel verde del giardino.
Dettaglio di un divano da esterno in alluminio antracite con schienale in corda tecnica intrecciata e cuscini in tessuto outdoor di alta qualità, immerso nel verde del giardino.

I materiali outdoor che reggono davvero il tempo

C’è una grande differenza tra ciò che sembra adatto all’esterno e ciò che lo è davvero. Negli anni abbiamo visto rientrare nel nostro showroom clienti delusi da arredi che dopo un solo inverno si erano sbiaditi, deformati o ammuffiti.

Per questo, quando consigliamo materiali per l’outdoor, partiamo sempre dall’uso reale, non dall’estetica della fotografia.

I materiali su cui investire con tranquillità sono pochi e collaudati: teak ben oliato, alluminio verniciato a polveri, acciaio inox, corda tecnica intrecciata, eco-pelle outdoor, gres porcellanato effetto pietra o legno per le pavimentazioni, tessuti in fibra acrilica tinta in massa per cuscini e tendaggi.

Da evitare, o quantomeno da valutare con attenzione, certi rattan sintetici economici, i legni esotici non trattati e i tessuti standard da interno “spacciati” per outdoor.

Un consiglio che ripetiamo spesso: meglio pochi pezzi di qualità che riempiranno lo spazio per dieci anni, piuttosto che molti arredi a basso costo da sostituire ogni due stagioni.

Pavimentazione, illuminazione e verde: gli elementi che cambiano tutto

Tre elementi, più degli arredi stessi, definiscono il carattere di un terrazzo di design.

La pavimentazione è il “tappeto” che disegna lo spazio. Quando è scelta in coerenza con l’interno, anche solo per tono o per materia, la sensazione di continuità è immediata.

L‘illuminazione, se ben stratificata, trasforma completamente il modo di vivere l’esterno: una luce generale soffusa, accenti puntuali su piante o angoli relax, una luce calda al tavolo. Nei progetti che curiamo, le predisposizioni elettriche outdoor si decidono nella stessa fase delle prese del soggiorno, non a fine cantiere.

Il verde, infine, non è decorazione: è architettura. Fioriere integrate, alberi in vaso scelti per altezza e foglia, pareti verdi per schermare lo sguardo dei vicini, sono scelte di progetto vere e proprie.

Doppia vista di un progetto residenziale curato dal nostro team: a sinistra la connessione visiva tra zona living e terrazzo arredato con divano outdoor coordinato; a destra l'area pranzo esterna con tavolo di design, sedute con schienale in corda e centrotavola decorativo scultoreo.
Doppia vista di un progetto residenziale curato dal nostro team: a sinistra la connessione visiva tra zona living e terrazzo arredato con divano outdoor coordinato; a destra l’area pranzo esterna con tavolo di design, sedute con schienale in corda e centrotavola decorativo scultoreo.

Gli errori che vediamo più spesso (e come un progetto li previene)

Uno degli errori più frequenti che incontriamo nei clienti che arrivano da noi dopo aver provato da soli è l’arredo a strati: si compra un tavolo, poi due mesi dopo le sedie (di un altro stile), poi un divano outdoor visto in saldo e il risultato è uno spazio scollato.

Un secondo errore tipico è sottostimare l’illuminazione, scoprendo dopo il primo barbecue serale che mancano i punti luce.

Il terzo, particolarmente costoso, è dimenticare la manutenzione: scegliere materiali che richiedono attenzioni che non si è disposti a dare.

Ci è capitato di seguire una famiglia che, dopo aver investito in autonomia in un bellissimo set in teak grezzo, dopo due anni si è trovata con superfici grigiastre e screpolate, semplicemente perché nessuno aveva spiegato loro la routine di oliatura stagionale. Sono dettagli che, in un progetto seguito, vengono raccontati prima dell’acquisto.

Il nostro approccio: outdoor come parte del progetto casa

Quando il nostro team affianca un cliente in una ristrutturazione o in una nuova costruzione, l’outdoor entra nel progetto fin dall’inizio. Significa decidere insieme all’architetto le predisposizioni per luce, acqua, eventuali punti cottura, immaginare come la pavimentazione esterna dialogherà con quella interna, scegliere arredi che parlano la stessa lingua del soggiorno che si affaccia sul terrazzo. È un approccio che vale anche per chi ha già la casa finita e vuole “solo” rinnovare il terrazzo: parte dalle stesse domande, ma in scala diversa.

Non esiste un terrazzo troppo piccolo per meritare un progetto. Anche un balcone di pochi metri quadri, se pensato con criterio, può diventare uno spazio che fa innamorare. Quello che cambia non è la dimensione: è l’attenzione.

Dettaglio di un tavolo da esterno in metallo antracite con piano sagomato, centrotavola scultoreo e schermature tessili a fantasia pied-de-poule.
Dettaglio di un tavolo da esterno in metallo antracite con piano sagomato, centrotavola scultoreo e schermature tessili a fantasia pied-de-poule.

In sintesi

Arredare un terrazzo moderno con un progetto di design significa trattare lo spazio esterno con la stessa serietà del soggiorno: partire dalle domande giuste, scegliere materiali che durano, integrare pavimentazione, luce e verde in una visione unitaria, e collegare l’outdoor alla casa fin dalla fase progettuale. È un investimento che si vede ogni giorno, per molti anni.

Se stai pensando al tuo terrazzo, a un giardino o a uno spazio esterno che non riesci a far funzionare come vorresti, prenota un appuntamento nel nostro showroom di Cornate d’Adda.

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